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Nils Heck ©

Mbuzi Dume - Strong Goat

Mbuzi Dume - Strong Goat

„Mbuzi Dume“: In Swahili vuol dire “capra veloce”. È il soprannome che la guida africana Tom Belz ha dato alla sua spedizione sul Kilimangiaro. Con la differenza che la “capra veloce” non ha scalato la montagna su quattro gambe ma su due. Per essere più precisi: su una gamba e due stampelle. Tom perse infatti la sua gamba sinistra all’età di 8 anni. Da allora ha perfezionato l’arte della corsa con le stampelle e ha i piedi ben piantati per terra, anche solo con una gamba. Eppure, non si sarebbe mai sognato di scalare il Kilimangiaro e vivere l’alba a 5895 metri. E di certo nemmeno di poter condividere l’avventura con la persona che gli ha salvato la vita: il dr. Klaus Siegler. Per entrambi, la sfida del Kilimangiaro rappresenta emblematicamente la montagna che dobbiamo conquistare nella vita, che non si può necessariamente misurare in metri.
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